Vacanze in agriturismo

Boom di presenze negli agriturismi in Emilia-Romagna

I dati di Terranostra presentati da Coldiretti: +6,7% delle presenze negli agriturismi in Emilia Romagna. L'enogastronomia rimane uno dei traini principali

Fattoria didattica
Fattoria didattica (ANSA)

BOLOGNA - Nei primi nove mesi del 2017, le presenze negli agriturismi dell'Emilia-Romagna sono aumentate del 6,7% rispetto all'anno precedente. Lo riferisce Coldiretti regionale sulla base dei dati di Terranostra, la sua associazione agrituristica, che ha tenuto un consiglio direttivo per valutare l'andamento dell'anno che si sta per concludere. Con le festività di Ognissanti e del periodo natalizio, la crescita delle presenze agrituristiche in Emilia-Romagna entro la fine dell'anno dovrebbe attestarsi sul 7%. Secondo Coldiretti, negli agriturismi della regione, inoltre, un turista su tre (32%) viene dall'estero. Rispetto agli anni precedenti, chi nel 2017 ha scelto le vacanze in campagna si è fermato per un periodo leggermente più lungo, con preferenze per strutture agrituristiche vicino a parchi e aree verdi, città d'arte e al mare.

Il richiamo dell'enogastronomia
L'enogastronomia, poi, rimane uno dei traini principali dell'agriturismo emiliano romagnolo, che richiama gli ospiti perla tipicità dell'offerta di menu della tradizione locale e contadina, con prodotti a km zero. Cresce però anche la richiesta di altre attività da svolgere nel verde a contatto con la natura. Le 1.150 aziende agrituristiche dell'Emilia Romagna si stanno attrezzando per rispondere alla nuova domanda. Infatti, se il 65,5% delle strutture offre contemporaneamente alloggio e ristorazione (solo il 18,4% offre solo alloggio e il 15,2% solo ristorazione), già il 64% delle aziende affianca alle attività tradizionali anche altre attività, come fattorie didattiche (20,7%), mountain bike (20,3%) il trekking e i corsi di cucina (19%), seguite da equitazione, escursionismo e sport vari.